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Il Cinque e Seicento

Nel 1424 Valdieri torna sotto i Savoia, seguendone le sorti fino al trattato di Cateau Cambresis (1559). Nel Cinquecento viene eretta la cappella dedicata alla visitazione di Maria Vergine alla cugina Elisabetta. Il duca Carlo Emanuele I nel 1620 ne fa una contea, infeudandola a Sebastiano Valfredo signore di Castel Rainero. Il primo documento relativo allo sfruttamento delle acque calde risale al 1588, quando il comune di Valdieri fece erigere un primo stabilimento termale. Nel 1630 la peste miete moltissime vittime. L'anno successivo si celebrano cinquantotto matrimoni, in gran parte tra vedovi e vedove. Il 19 ottobre 1688 il comune acquista il diritto di fregiarsi dell'attuale stemma. Le guerre degli anni che seguono, seppur non interessando direttamente il paese, pesano sulla sua povera economia. Il Santuario della Madonna del Colletto, che sorge sul displuviale tra le valli Gesso e Stura, viene fondato nel Cinque-Seicento, tempi di grandi pestilenze, come espressione di religiosità popolare, come testimoniano i numerosi ex voto: l’attuale costruzione è però del 1758. Una leggenda popolare fa risalire l’origine del Santuario a Costantino. L’illustre condottiero Romano avrebbe avuto la visione della Croce proprio durante una sosta nella conca di Demonte. Salito di buon mattino per osservare l’accampamento delle sue truppe avrebbe visto contro il sole nascente la croce udendo la misteriosa voce “in hoc signo vinces”. Questa leggenda spiega anche la croce affrescata sullo stemma del Comune.


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